E' la stagione in cui nascono i fiori, gli amori e le... "pandemie".
Riporto qui un piccolo articolo tratto dal sito della testata giornalistica on-line L'Italiano.it scritto da Gian Luigi Ferretti che può dare un pò di obiettività al susseguirsi di notizie sulla diffusione e il conseguente contagio dell'influenza suina:
Influenza suina, quale sarà la verità?
Mi ha scritto Pasquale Di Raimo dalla Svizzera: “I casi di influenza suina (swine flu H1N1) registrati nelle ultime ore hanno dato esito positivo al Tamiflu. Sì, proprio il Tamiflu, quello che era diventato inefficace con l'aviaria H5N1, quello che il governo U.S.A. aveva comprato in grosse quantità (60 milioni di dosi) e di scadenza a breve (Q3 2009). Tanto che sono state subito messe a disposizione 14 milioni di dosi per gli stati USA più a rischio. Un bel colpo di fortuna per la farmaceutica svizzera Roche che ha uno stock di centinaia di milioni di dosi di Tamiflu, che aveva per l’appunto prodotto per l'aviaria H5N1. Solo che questa aveva poi sviluppato immunità verso il farmaco mentre adesso invece sembra funzioni per l’influenza suina. Strane coincidenze. Domani quando riapriranno le borse sicuramente vedremmo il titolo della Roche schizzare in alto. Attualmente le azioni Roche sono quotate 139.60 Sfr ed ultimamente sono state acquistate in modo massiccio, altra strana coincidenza.”
Sarà così o sarà una delle tante leggende metropolitane che fanno capolino in occasione di sciagure. Circola ancora quella sugli ebrei che si sarebbero messi in salvo il giorno prima dell’attacco alle Torri gemelle. Però è inconfutabile che periodicamente il mondo viene allarmato per terribili pandemie. Successe nel 2001 con la mucca pazza, poi fu la volta della Sars, quindi dell’aviaria ed ora questa influenza suina. Come in ognuno dei casi precedenti l’Organizzazione mondiale della sanità puntualmente parla del pericolo di milioni di morti. E gli Stati corrono ai ripari, investono in prevenzioni e vaccini. In una situazione di gravissima crisi economica-finanziaria verranno spesi miliardi di euro. Passerà un po’ di tempo e, anche questa volta, finiremo col contare qualche centinaia di decessi, altro che milioni. 139 furono le vittime della mucca pazza, 890 quelli della Sars, 369 quelli dell’aviaria. Indubbiamente – è un dato di fatto – a perdere saranno in tanti (allevatori, macellai, salumifici, compagnie aeree, bilanci statali). Come sempre a guadagnare, e molto, saranno le industrie farmaceutiche.
Gian Luigi Ferretti
Ora mi chiedo: dalla lettura di questo punto di vista della notizia e da un attenta analisi delle informazioni di approfondimento tratte dai link diretti alle lemme di Wikipedia (molto interessante la voce sul farmaco antivirale Tamiflu), possiamo nuovamente parlare di strategia globale del controllo sociale e di avida strategia del profitto?
Messico: la recita che i media nascondono sui virus



















nzie di pubblicità in rete, che sforna milioni di cookie (quei piccoli file di testo che tracciano i percorsi degli utenti) al giorno, la società del motore di ricerca più famoso al mondo ha creato Web History: un semplice, ma efficace nella distruzione della privacy personale, immenso database che archivierà ogni attività degli sfortunati internauti in possesso di un account di Google. In pratica, il colosso di Mountain View sarà in grado di depositare ai posteri, di sua legale proprietà, tutta la vita digitale di un proprio utente.