martedì, 17 luglio 2007,09:09

Internet è una grande infrastruttura portatrice di conoscenza e informazioni; una piattaforma sulla quale costruire nuovi mondi socializzanti.

La rete è anche l’impianto ideale per una moderna forma di controllo sociale sui fruitori della stessa, ma anche sui comuni cittadini trasformati in dati digitali. La sorveglianza oggi cambia dimensione, e dalla Società Disciplinare di Foucault si passa ad un modello di controllo puntato sulla metamorfosi della persona in alter-ego virtuale-digitale, in dati sensibili sfruttati dal mercato. Non a caso alcuni sociologi e filosofi ci collocano in piena Società dell’Informazione.

Il database è la chiave della vigilanza sull’individuo. Un soggetto sempre più isolato, insicuro e incerto sul suo futuro, immerso nella precarietà perenne imposta dall’economia globale. Roger Clarke ci spiega chiaramente quanto il database abbia acquisito tanta importanza nella società della nuova era informatica: un contenitore che è in grado di archiviare gran parte della vita misurabile di un individuo sempre a disposizione di chi sorveglia.

La data-image, teorizzata da Lyon, muta il soggetto a tal punto che l’immagine della persona che appare nei dati digitali che si discosta in maniera consistente da quella reale, e provoca spesso una confusione che è in grado di mettere in crisi lo stesso individuo all’interno della società. In questo modo la figura reale dei soggetti pian piano scompare sostituita dalla data-image, a discapito dei rapporti sociali reali che divengono sempre più rari. In effetti oggi si comunica sempre più spesso attraverso mezzi di comunicazione mediati dalla rete e da nuove forme indirette di comunicazione, che hanno la formidabile capacità di collegare emittente e ricevente da una parte all’altra del mondo, ma distolgono l’individuo dalla relazione faccia a faccia, da sempre la miglior forma di comunicazione.

Insomma, il controllo invasivo perpetrato sui Personal Computer e sulle reti intranet, siano esse casalinghe o professionali, attraverso software e hardware prodotti appositamente dalle multinazionali dell’informatica, e la sorveglianza globale portata avanti, più o meno segretamente, dai governi dei più potenti Stati del pianeta e dalle più grandi società di telecomunicazioni, per esempio con il famoso Echelon, formano un sistema Superpanottico in grado di riconfigurare l’intera vita di una singola persona o/e anche di un gruppo sociale. Un sistema di sorveglianza non più costituito da un sorvegliante al centro della torre, ma gestito da innumerevoli punti di controllo, spesso automatizzati e coincidenti coi nodi più importanti del web, che scandagliano i flussi dei dati nella rete, ne estraggono le informazioni utili, che una volta elaborate e inserite nei database, sono messe a disposizione del mercato e degli enti governativi.

(continua)

La sorveglianza e il controllo della rete nell'era del Web 2.0

martedì, 15 maggio 2007,10:04
silviobigbrother